lunedì 23 gennaio 2012

La senescenza cellulare non blocca il tumore: Cnr e Cornell University a lavoro

Pubblicato da Clara Di Trani su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

Grandi scoperte nel campo dei tumori, la senescenza cellulare non ferma il tumore. A scoprirlo sono i ricercatori del Cnr, Università di Milano, e la Cornell University: i risultati sono stati pubblicati su PLoS Computational Biology.

Le cellule tumorali tendono a crescere in maniera indefinita, un limite al loro allargamento si è pensato potesse essere la senescenza cellulare. Da questa intuizione, l’Istituto per l’energetica e l’interfasi del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano (Ieni – Cnr) con l’Università di Milano e la Cornell University, si è giunti ai risultati appena pubblicati sulla rivista open access PLos Computational Biology.

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venerdì 9 dicembre 2011

Aids, ricerca scientifica: in Italia prodotto un anticorpo umano dal tabacco

Pubblicato da Ernestina Grande su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

Aids - in italia prodotto un anticorpo umano dal tabacco

Prodotto un anticorpo umano capace di neutralizzare molti isolati dell’Aids. Questo il risultato ottenuto in Italia da una ricerca scientifica sulle piante di tabacco geneticamente modificate.

Uno studio italiano sulle piante è riuscito ad ottenere un farmaco su base vegetale per la cura dell‘HIV. Tale ricerca è parte di un progetto europeo denominato Pharma-Planta e avviata dalla collaborazione fra l’Università di Verona, il Laboratorio di Biotecnologie dell’ENEA e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

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martedì 6 dicembre 2011

Tendinite rimedi naturali: la cura è nel curry

Pubblicato da Ernestina Grande su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

Curry

La cura per la tendinite potrebbe partire proprio dall’alimentazione: una ricerca avviata da due prestigiose università scopre come una particolare sostanza contenuta nel curry possa alleviare il dolore provocato dall’infiammazione.

La cura contro l’infiammazione dei tendini potrebbe partire proprio da un gustoso piatto di pollo al curry, o almeno questo è quanto emerge da una recente ricerca avviata parallelamente all’interno di due università a Londra e in Germania.

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venerdì 23 settembre 2011

Cura del dolore e la ricerca, se ne parla al Forum Internazionale

Pubblicato da Paola Chinchilla su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

cura del dolore
Il Forum Internazionale sulla ricerca e la cura del dolore, promosso da Fondazione ISAL, si terrà alla Camera dei Deputati mercoledì 28 settembre (ore 9.00). Tanti invitati e moderatori, tra cui nomi illustri come quello degli on. Ferruccio Fazio e Livia Turco.

Promosso ed organizzato da Fondazione ISAL, da Federdolore e dall’Osservatorio Nazionale Permanente sulla Sicurezza (O.N.P.S.), il Forum intende aprire una riflessione e un approfondimento sulla ricerca, fondamentale per il raggiungimento delle cure del domani, e sul diritto alla non sofferenza, cioè alla cura del dolore. Quel dolore spesso subito in silenzio che oggi garantisce l’accesso alle cure palliative, in parte grazie anche all’approvazione della legge n. 38 del 15 marzo 2010.

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giovedì 8 settembre 2011

Ambliopia in età adulta: nuova scoperta sulla plasticità della corteccia visiva

Pubblicato da Paola Chinchilla su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

Occhio pigro
Importante scoperta scientifica sull’ambliopia in età adulta: la corteccia visiva, nella persona adulta, ha un grado di plasticità più elevata di quanto si pensasse. Lo studio apre la strada a importanti applicazioni nel trattamento dell’occhio pigro.

Immaginiamo di chiudere per alcune ore l’occhio che vede meno con un pacht, quella sorta di pezzuola usata dagli oculisti. Quando lo riportiamo alla visione sarà così bramoso di informazioni, da rafforzarsi al punto di vincere la competizione con l’occhio sano per effetto della corteccia visiva che, nella persona adulta, ha un grado di plasticità molto più elevata di quanto si pensasse. La scoperta è frutto della ricerca condotta da Claudia Lunghi, del gruppo di ricerca supervisionato da David Charles Burr (Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche, In-Cnr, di Pisa e Università degli Studi di Firenze) e Maria Concetta Morrone (Università di Pisa e Irccs Fondazione Stella Maris). Lo studio, finanziato da fondi europei Erc e pubblicato su ‘Current Biology’, apre la strada a nuove e importanti applicazioni in ambito diagnostico e terapeutico, in particolare nel trattamento dell’ambliopia (o ‘occhio pigro’), in età pediatrica.

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lunedì 5 settembre 2011

Farmaci per il cuore? No, meglio una risata!

Pubblicato da Gloria Soresi su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

ragazza ride

Ora è ufficiale, ridere protegge il cuore e ha più benefici dei farmaci. Presentati nuovi studi che hanno misurato l’efficacia preventiva della risata.

La scarica positiva di una risata ha sulle arterie lo stesso effetto benefico dell’attività fisica o delle statine, i farmaci anti-colesterolo. Per la prima volta una ricerca dell’Università del Maryland, presentata al Congresso europeo di Cardiologia tenutosi nei giorni scorsi a Parigi, è riuscita a misurare l’impatto del buonumore sulla salute.

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lunedì 29 agosto 2011

Atrofia Muscolare Spinale: verso la cura?

Pubblicato da Paola Chinchilla su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

Famiglie SMA
Al VII Convegno Nazionale ASAMSI -Famiglie SMA, dal 2 al 4 settembre appuntamento a Roma per presentare tutte le novità sulla cura dell’atrofia muscolare, finalmente più vicina.

In occasione del decimo anniversario dalla nascita, l’Associazione Famiglie Sma, che riunisce i genitori che sostengono la ricerca sull’atrofia muscolare spinale, è tra le promotrici del VII convegno nazionale delle associazioni. L’obiettivo è quello di illustrare tutte le novità sugli studi e sulla ricerca sulla SMA che paiono finalmente avvicinarsi a una possibile cura anche grazie ai fondi raccolti dai proventi di Forza Diego corri e delle innumerevoli manifestazioni organizzate dai genitori e dai sostenitori.

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venerdì 29 luglio 2011

Tumore polmone: diagnosi precoce grazie alla fisica delle particelle

Pubblicato da Gloria Soresi su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

tumore polmonare ricerca

Il tumore al polmone tra le neoplasie più diffuse, ma oggi grazie ad una recente ricerca sarà possibile effettuare diagnosi precoci

Un gruppo di ricercatori dell’INFN ha messo a punto uno strumento informatico che, adattando tecniche di analisi dei dati utilizzate per interpretare le collisioni di particelle dentro gli acceleratori, è in grado di aiutare i radiologi a individuare noduli sospetti a carico del parenchima polmonare.

Questo strumento, applicato alle immagini digitali dei pazienti (TC, Tomografia Computerizzata), potrebbe essere utilizzato come supporto per lo screening dei tumori polmonari, ancora oggi una delle più letali forme di neoplasia.

Lo strumento, chiamato M5L, è un software basato su questa premessa: la ricerca dei noduli polmonari nelle TC del torace è un compito complesso che necessita di lunghi tempi di analisi. Si tratta in genere di esaminare centinaia di “fette” del corpo acquisite dalla TC, in cui sono presenti strutture complesse (vasi e bronchi) che rendono difficoltosa l’individuazione dei noduli. Serve quindi un software in grado di identificare le strutture presenti nel volume polmonare, distinguendo in particolare i noduli da vasi e bronchi e segnalandoli al medico.

I software di grande precisione creati per distinguere i pochi dati interessanti in mezzo ai milioni di eventi che si generano ogni frazione di secondo in un acceleratore di particelle sono parsi, ad un gruppo di ricercatori dell’INFN delle sezioni di Bari, Genova, Lecce, Napoli, Pisa e Torino, un buon punto di partenza per arrivare a leggere le lesioni polmonari. Non a caso la scuola italiana INFN di esperti nelle macchine per l’accelerazione e la rivelazione di particelle è considerata al top nel mondo.

E così è stato realizzato l’algoritmo “giusto”. Nella collaborazione chiamata MAGIC-5 che riunisce fisici e medici, si è riusciti a mettere a punto un prototipo che ha una concordanza dell’80 per cento con le osservazioni dei radiologi con sole 4 indicazioni “false” (ovvero strutture scambiate per noduli) per ogni esame, costituito da centinaia di “fette” bidimensionali.

Un risultato che rende il sistema affidabile, e perciò applicabile per accelerare e rendere più preciso il lavoro dei radiologi.

giovedì 28 luglio 2011

Arteriosclerosi: le cause si studiano in 3D

Pubblicato da Paola Chinchilla su BeRicercatore | Il lavoro del ricercatore: Università e ricerca, pubblicazioni, precariato

arteriosclerosi
Medicina, fisica, matematica e informatica insieme per comprendere i meccanismi biomeccanici che determinano l’insorgenza di malattie cardiovascolari. A realizzare una mappatura tridimensionale del flusso sanguigno, il Cnr e l’Università di Harvard.

A partire da immagini acquisite con la Tac (Tomografia assiale computerizzata), è possibile realizzare al computer una mappatura del flusso emodinamico su grande scala per comprendere i meccanismi alla base delle malattie cardiovascolari, come l’arteriosclerosi. Si è giunti a questo risultato grazie a un gruppo di ricerca in collaborazione tra l’Istituto dei processi chimico fisici (Ipcf) e l’Istituto per le applicazioni del calcolo (Iac) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Università di Harvard.  

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