
Paolo Di Canio, intervistato da Robert Chalmers, ci parla della sua vita, dell’affetto per l’Italia e per la città di Swindon.
“La prima cosa che ho dovuto fare è stato trattenere le lacrime, anche se sembrava che non si sarebbero mai fermate. Quando sono arrivato allo stadio, avevo un nodo alla gola che mi soffocava. L’esperienza è stata molto forte”. Parole che non ti aspetti da Paolo Di Canio. Un uomo con la sua fama da lottatore e gladiatore biancoceleste raramente nasconde una sensibilità del genere.








