
Nell’ ottobre 2009 JBS, insieme ad altre grandi aziende del settore zootecnico brasiliano, sì è impegnato a escludere dalla propria filiera capi bovini provenienti da allevamenti messi sotto embargo dal Ministero dell’Ambiente brasiliano, situati su terre indigene o coinvolti in fenomeni di lavoro schiavile.
“Greenpeace lancia il rapporto ‘Promesse Infrante‘ che dimostra come la pelle che distrugge l’Amazzonia continua a contaminare le filiere di tutti i clienti di JBS, il gigante della carne e della pelle brasiliana- denuncia Chiara Campione, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia. -Gli allevatori che stanno distruggendo l’Amazzonia continuano infatti a vendere carne e pelle a JBS.”


